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Lo Statuto

STATUTO SOCIALE PARTE PRIMA

Denominazione - Sede - Scopo

Art. 1

E' costituita l'Associazione Nazionale dei Ragionieri degli Enti Locali. La sua sigla è A.R.D.E.L.

Art.2

La sede dell'Associazione, per motivi operativi, é nella città in cui risiedeil Presidente.

Art.3

L'Associazione ha le seguenti finalità:

a) curare gli interessi funzionali della categoria;

b) promuovere provvedimenti legislativi atti a definire con chiarezza la figura giuridica, la responsabilità e le attribuzioni del Ragioniere degli Enti locali;

c) curare lo scambio di idee e proposte tra i vari soci per il perfezionamento della categoria;

d) curare a mezzo di appositi organi di stampa e mediante periodici convegni e incontri l'informazione tecnica per tutti i soci;

e) curare la consulenza e l'assistenza professionale tra gli iscritti;

f) collaborare al governo della cosa pubblica, prospettando al potere decisionale proposte e soluzioni alternative ai problemi tecnico-economici e finanziari che investono gli Enti locali.

Art.4

L'Associazione è apolitica, apartitica e non persegue fini sindacali.

Art.5

L'Associazione non ha personalità giuridica, non persegue fini di lucro né svolge attività commerciali o di impresa e, pertanto, non é soggetta all'imposta sulle persone giuridiche, a termini del combinato disposto degli artt.2 e 20 del D.P.R. 29-9-1973 n.598

PARTE SECONDA

Soci

Art.6

Possono iscriversi all'Associazione, senza alcuna formalità, i ragionieri degli Enti locali o Responsabili del servizio finanziario o di ragioneria o qualificazione corrispondente e gli enti locali stessi che ne facciano domanda e si impegnino a versare la quota associativa annuale entro il 31 marzo di ciascun anno, che viene determinata dal Consiglio Direttivo per sopperire alle spese di funzionamento dell'Associazione. Per i nuovi soci il versamento va effettuato contestualmente con l’iscrizione.

Art.7

La qualità di socio si perde per decesso, dimissioni o morosità.

Art.8

Il socio posto in quiescenza dalla propria Amministrazione, rimane nell'Associazione in qualità di socio onorario e non é più tenuto a versare la quota sociale.

Su richiesta, versando la quota sociale, può rimanere socio attivo.  

PARTE TERZA

Presidenza e Consiglio Direttivo

Art.9

L'Associazione é retta dal Presidente Nazionale, eletto direttamente dall'Assemblea dei Soci, e da un Consiglio Direttivo composto da 22 Consiglieri, di cui 19 eletti dall'Assemblea dei Soci per rappresentanza Regionale come segue: Piemonte e Val D'Aosta (2); Lombardia (2); Veneto, Trentino e Friuli (2); Liguria e Toscana (2); Emilia Romagna e Marche (2); Lazio e Umbria (2); Campania, Abruzzo e Molise (2); Puglia, Calabria e Basilicata (2); Sicilia (2); Sardegna (2). Gli altri 3 Consiglieri sono nominati dal Consiglio Direttivo nella sua prima adunanza.

Il Presidente Nazionale ed i componenti il Consiglio Direttivo restano in carica tre anni e possono essere revocati anticipatamente con deliberazione motivata dell'Assemblea dei soci adottata con la maggioranza dei due terzi dei presenti votanti.

Art. 10

Il Presidente Nazionale e i componenti il Consiglio Direttivo che cessano dal servizio attivo restano in carica sino alle successive elezioni e, se soci attivi, possono essere rieletti.

Art. 11

Possono entrare a fare parte del Consiglio Direttivo, con la qualifica di Consigliere Aggiunto, i dirigenti di Ragioneria dei Comuni capoluogo di Regione che non siano stati eletti o cooptati fra i consiglieri effettivi.

Art. 12

Il Consiglio Direttivo nuovo eletto, nella sua prima adunanza, nomina nel suo seno un Vice Presidente Nazionale e cinque Vice Presidenti Delegati: per l'Italia del Nord Ovest (Piemonte, Val D'Aosta, Lombardia), per l’Italia del Nord Est (Veneto, Trentino, Friuli Venezia Giulia), per l’Italia Centro Nord (Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Umbria, Lazio), per l’Italia Centro Sud (Abruzzo, Molise, Puglia, Campania), per l'Italia Meridionale e Insulare (Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna).

Nomina, ancora, su proposta del Presidente Nazionale, il Consigliere Segretario, e ove questi non sia un componente del Consiglio Direttivo vi entra a far parte di diritto.

Su proposta del Presidente Nazionale può essere nominato anche un Segretario Amministrativo, con rango di Consigliere.

Art. 13

Per particolari benemerenze nei confronti delle finalità istituzionali dell'Associazione, il C.D. può nominare Consiglieri onorari fra i non soci o fra i soci onorari. I Consiglieri onorari partecipano alle sedute del C.D. con voto consultivo.

Analogamente può nominare soci onorari.

I soci onorari tutti non partecipano alla elezione del C.D.

I Consiglieri onorari, come sopra nominati, possono essere confermati dai successivi Consigli Direttivi.

Il Presidente e il Vice Presidente Nazionali cessati dalla carica assumono di diritto la qualità di Consiglieri onorari per il triennio successivo.

Art. 14

Il C.D. é convocato dal Presidente autonomamente o su richiesta di un terzo dei Consiglieri in carica e delibera a maggioranza dei presenti.

Art. 15

I Consiglieri i quali senza giustificato e valido motivo si assentano per tre sedute consecutive dalle riunioni del Consiglio Direttivo, sono sospesi dalla carica sociale sino alla prima Assemblea utile dei soci, alla quale sarà proposta la dichiarazione di decadenza.

Art. 16

Il Presidente Nazionale, e in sua assenza o per sua delega il Vice Presidente Nazionale, rappresenta l'Associazione e assume tutti i diritti e doveri conseguenti alla carica, con particolare riferimento a quelli organizzativi e finanziari, in rappresentanza dell'Assemblea dei soci e del Consiglio Direttivo. Presiede l'Assemblea dei soci e le riunioni del C.D.

PARTE QUARTA

Assemblea

Art. 17

I soci sono convocati in Assemblea in occasione del Convegno Nazionale di Studi, che viene promosso annualmente dal C.D.

I soci possono auto convocarsi in assemblea straordinaria previa richiesta formale dei due terzi degli iscritti, da indirizzare al Presidente, sia per le finalità previste dal comma due dell’art. 9, sia per modifiche delle norme statutarie, sia per le finalità contenute nell’art. 17.

 

Il Presidente, sentito il Consiglio direttivo, convoca l’assemblea straordinaria entro un mese dalla formale richiesta.

 

Art. 18

L'Assemblea approva annualmente la relazione organizzativa del Presidente Nazionale e il conto di cassa dell'anno precedente, nelle risultanze riepilogative esposte dal Consigliere Segretario.

L'Assemblea elegge con cadenza triennale, e con le modalità di cui al Regolamento allegato allo Statuto Sociale, il Presidente Nazionale e il Consiglio Direttivo. L'Assemblea delibera le modifiche allo Statuto Sociale.

Le deliberazioni assembleari sono approvate a maggioranza dei presenti, salvo quanto stabilito all'articolo 9 per la revoca anticipata del Consiglio Direttivo.    

PARTE QUINTA

Istituzioni periferiche

Art. 19

In seno all'Associazione possono essere costituite sezioni regionali e sezioni provinciali. La disciplina delle sezioni avviene mediante protocollo aggiuntivo, approvato dal C.D., le cui norme non possono contrastare con quelle del presente Statuto.

PARTE SESTA

Scioglimento

Art. 20

L'Assemblea dei soci, con deliberazione approvata con i voti favorevoli dei 2/3 degli iscritti, può chiedere lo scioglimento dell'Associazione.

Allegato

 

REGOLAMENTO PER L’ELEZIONE DEL PRESIDENTE NAZIONALE E DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

 

Art. 1

Hanno diritto al voto tutti i soci iscritti all’A.R.D.E.L.  e, per i soci attivi,  in regola con le quote sociali a data anteriore alla seduta dell’Assemblea.

 

Art. 2

Tutti i soci che si trovano nelle condizioni di cui al precedente articolo sono eleggibili alla carica di Presidente Nazionale.

Analogamente sono eleggibili a componenti del Consiglio direttivo per la rappresentanza della Regione in cui hanno il proprio ufficio.

Il Presidente Nazionaleviene eletto con voto diretto del socio elettore espresso nella parte a ciò riservata della scheda di votazione di cui all’art. 9 del presente regolamento. L’elezione avviene a maggioranza di voti. In caso di parità plurima di voti, si procede a ballottaggio con le modalità che di volta in volta indicherà l’Assemblea.

Il Consiglio Direttivo viene eletto con le modalità di cui agli articoli che seguono.

 

Art. 3

Il socio elettore può votare 20 preferenze, distinte per rappresentanza regionale, come segue:

- Piemonte e Val D’Aosta                n. 2 preferenze

- Lombardia                           n. 2 preferenze

- Veneto, Trentino e Friuli                 n. 2 preferenze

- Liguria e Toscana                          n. 2 preferenze

- Emilia Romagna e Marche              n. 2 preferenze

- Lazio e Umbria                     n. 2 preferenze

- Campania, Abruzzo e Molise  n. 2 preferenze

- Puglia, Calabria e Basilicata   n. 2 preferenze

- Sicilia                                  n. 2 preferenze

- Sardegna                            n. 2 preferenze

 

Le preferenze espresse in aggiunta a quelle assegnate alle rappresentanze regionali sono nulle a partire dalla prima eccedente.

 

Art. 4

Il C.D. uscente ha diritto alla riproposizione nella scheda di votazione.

La non riconferma avviene per cancellazione ed eventuale indicazione della nuova preferenza.

 

Art. 5

La votazione avviene con voto segreto nei tempi che saranno di volta in volta indicati dal C.D., il quale all’uopo nomina tre scrutatori. Il Consigliere Segretario presiede alle operazioni di voto e scrutinio.

 

Art. 6

Risultano eletti per ciascuna rappresentanza regionale i soci che abbiano riportato maggior numero di voti computando la non cancellazione dei nominativi dei Consiglieri uscenti, iscritti d’ufficio nella scheda di votazione, come voto valido.

A parità di voti, risulta eletto il più anziano per iscrizione all’A.R.D.E.L. e a parità di iscrizione il più anziano di età.

 

Art. 7

La proclamazione del Presidente Nazionale e del Consiglieri eletti viene fatta dal Presidente Nazionale uscente, a chiusura dell’Assemblea dei soci.

 

Art. 7 bis

Qualora nel corso del triennio dovesse decadere dalla carica il Presidente Nazionale, gli subentra il Vice Presidente Nazionale.

 

Art. 8

Qualora nel corso del triennio dovessero decadere dalla carica uno o più Consiglieri subentra il primo dei non eletti nella rappresentanza regionale.

Qualora fosse esaurita la graduatoria della rappresentanza regionale, la nomina spetta al Consiglio direttivo, nell’ambito della Regione.

 

Art. 9

La scheda di votazione deve rispettare il seguente schema:

 

PRESIDENTE NAZIONALE

-       Nominativo del Presidente uscente più un rigo bianco per la preferenza sostitutiva

 

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CONSIGLIO DIRETTIVO

 

- PIEMONTE E VAL D’AOSTA

         Nominativi in ordine alfabetico dei Consiglieri uscenti, più due righe bianche per le preferenze sostitutive

 

- LOMBARDIA

         Idem

 

- VENETO, TRENTINO, FRIULI

         Idem

 

- LIGURIA TOSCANA

         Idem

 

- EMILIA ROMAGNA, MARCHE

         Idem

 

- LAZIO, UMBRIA

         Idem

 

- CAMPANIA, ABRUZZO, MOLISE

         Idem

 

- PUGLIA, CALABRIA, BASILICATA

         Idem

 

- SICILIA

         Idem

 

- SARDEGNA

         Idem.