2026-02-16

Statuto e Regolamenti


STATUTO SOCIALE


Parte Prima – Denominazione, sede, scopi

Art. 1 – Denominazione
È costituita l’Associazione Nazionale dei Ragionieri degli Enti Locali – A.R.D.E.L. ETS, ai sensi del D.Lgs. 117/2017 (Codice del Terzo Settore).

Art. 2 – Sede
L’Associazione ha sede legale nel Comune in cui risiede il Presidente. Il Consiglio Direttivo può istituire o sopprimere sedi secondarie.

In seno all’Associazione possono essere costituite sezioni regionali e/o sezioni provinciali. La disciplina delle sezioni avviene mediante protocollo aggiuntivo, approvato dal C.D., le cui norme non possono contrastare con quelle del presente Statuto.

Art. 3 – Finalità
L’Associazione è un Ente del Terzo Settore, senza scopo di lucro, apolitico, apartitico e non sindacale, che persegue finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, in particolare:

  • promuove la cultura della legalità, della trasparenza e della buona amministrazione negli enti locali;
  • favorisce la diffusione di conoscenze economiche, giuridiche e finanziarie utili alla collettività;
  • contribuisce alla crescita civile e sociale attraverso lo studio e la divulgazione di buone pratiche nella gestione delle risorse pubbliche;
  • sostiene i propri associati nello svolgimento delle funzioni professionali con iniziative culturali e sociali coerenti con le finalità dell’Associazione.

Art. 4 – Attività di interesse generale
Per perseguire le finalità statutarie, l’Associazione svolge le seguenti attività di interesse generale ai sensi dell’art. 5 del D.Lgs. 117/2017:
a) Educazione, istruzione e formazione extra-scolastica della collettività nei settori della finanza pubblica, dell’amministrazione locale e della cultura giuridico-economica;
b) Aggiornamento professionale dei propri associati, organizzato in coerenza con le finalità civiche e culturali dell’Associazione, attraverso convegni, seminari e iniziative di studio;
c) Organizzazione e gestione di attività culturali e di interesse sociale, quali pubblicazioni, studi, ricerche e momenti di divulgazione aperti al pubblico;
d) Promozione della partecipazione democratica alla vita pubblica e della cittadinanza attiva, attraverso iniziative volte a rafforzare la trasparenza e la buona amministrazione negli enti locali.

Art. 5 – Assenza di scopo di lucro
L’Associazione non ha scopo di lucro. È vietata la distribuzione, anche indiretta, di utili, avanzi di gestione, fondi o riserve. Tutte le risorse devono essere reinvestite nelle attività statutarie.


Parte Seconda – Soci

Art. 6 – Soci

Possono essere soci i ragionieri, i responsabili e gli addetti agli uffici finanziari degli enti locali, Comuni, Province e Unioni di Comuni, nonché altri soggetti che condividano le finalità associative. Sono previsti:

  • Soci ordinari
  • Soci onorari (in quiescenza, con possibilità di mantenere lo status attivo versando la quota)

Tra gli altri soggetti che condividono le finalità associative, si prevede la figura di iscritto sostenitore.

Art. 7 – Ammissione e diritti dei soci

L’ammissione avviene su richiesta scritta, deliberata dal Consiglio Direttivo. I soci ordinari e i soci onorari hanno uguali diritti, compreso il diritto di voto in Assemblea. L’iscritto sostenitore non ha diritto di voto in Assemblea e non ricopre cariche elettive.

Art. 8 – Doveri dei soci
I soci devono:

  • rispettare lo statuto e le delibere degli organi sociali;
  • versare la quota associativa annuale entro i termini stabiliti;
  • collaborare al raggiungimento delle finalità sociali.

Art. 9 – Perdita della qualità di socio
La qualità di socio si perde per decesso, dimissioni, esclusione deliberata dal Consiglio Direttivo per gravi motivi o morosità.

Art. 10 – Quota sociale annuale

I soci dell’Associazione sono tenuti al versamento di una quota sociale annuale.

L’importo della quota è determinato annualmente dal Consiglio Direttivo, nel rispetto dei principi di equità e proporzionalità.

La quota deve essere versata con le modalità e nei termini stabiliti dal Consiglio Direttivo.

La quota associativa è personale, non trasferibile a terzi e non rivalutabile.

Il mancato versamento della quota entro il termine fissato comporta la sospensione dei diritti associativi fino alla regolarizzazione.

In caso di reiterato inadempimento, il socio può essere escluso dall’Associazione secondo quanto previsto dal presente Statuto.


Parte Terza – Organi sociali

Art. 11 – Organi dell’Associazione
Sono organi dell’Associazione:

  1. l’Assemblea dei soci
  2. il Consiglio Direttivo
  3. il Presidente
  4. il Revisore Unico

Le modalità di elezione degli organi dell’Associazione sono contenute nell’allegato Regolamento.

Art. 12 – Assemblea
L’Assemblea è l’organo sovrano. È convocata almeno una volta l’anno in occasione del Convegno Nazionale per l’approvazione del bilancio e della relazione annuale. Delibera inoltre su:

  • elezione del Consiglio Direttivo e del Presidente
  • approvazione e modifica dello statuto
  • scioglimento dell’Associazione

Art. 13 – Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo, eletto dall’Assemblea, ha durata quadriennale ed è composto da un numero di componenti compreso tra 20 e 23. Cura l’attuazione delle delibere assembleari e la gestione ordinaria e straordinaria.

I venti componenti hanno la seguente distribuzione regionale:

Piemonte e Val D’Aosta (2); Lombardia (2); Veneto, Trentino e Friuli (2); Liguria e Toscana (2); Emilia-Romagna e Marche (2); Lazio e Umbria (2); Campania, Abruzzo e Molise (2); Puglia, Calabria e Basilicata (2); Sicilia (2); Sardegna (2).

I tre componenti sono nominati dal Consiglio Direttivo nella sua prima adunanza.

Art. 14 – Consiglieri aggiunti

Possono entrare a fare parte del Consiglio Direttivo, con la qualifica di Consigliere Aggiunto, i dirigenti di Ragioneria dei Comuni capoluogo di Regione che non siano stati eletti o cooptati fra i consiglieri effettivi.

Art. 15 – Nomine

Il Consiglio Direttivo nuovo eletto, nella sua prima adunanza, nomina nel suo seno un Vice Presidente Nazionale e cinque Vice Presidenti Delegati: per l’Italia del Nord Ovest (Piemonte, Val D’Aosta, Lombardia), per l’Italia del Nord Est (Veneto, Trentino, Friuli Venezia Giulia), per l’Italia Centro Nord (Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Umbria, Lazio), per l’Italia Centro Sud (Abruzzo, Molise, Puglia, Campania), per l’Italia Meridionale e Insulare (Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna).

Nomina, ancora, su proposta del Presidente Nazionale, il Consigliere Segretario, e ove questi non sia un componente del Consiglio Direttivo vi entra a far parte di diritto.

Su proposta del Presidente Nazionale può essere nominato anche un Segretario Amministrativo, con rango di Consigliere.

Per particolari benemerenze nei confronti delle finalità istituzionali dell’Associazione, il C.D. può nominare Consiglieri onorari fra i non soci o fra i soci onorari. I Consiglieri onorari partecipano alle sedute del C.D. con voto consultivo.

Analogamente può nominare soci onorari.

I soci onorari tutti non partecipano alla elezione del C.D.

I Consiglieri onorari, come sopra nominati, possono essere confermati dai successivi Consigli Direttivi.

Il Presidente e il Vice Presidente Nazionali cessati dalla carica assumono di diritto la qualità di Consiglieri onorari per il quadriennio successivo.

Art. 16 – Presidente
Il Presidente rappresenta legalmente l’Associazione, convoca e presiede l’Assemblea e il Consiglio Direttivo.

Art. 17 – Revisore Unico

  1. Il Consiglio Direttivo, quando ricorrano i presupposti di legge o quando lo ritenga opportuno, nomina un Revisore unico, scelto tra i soggetti iscritti all’elenco dei Revisori dei Conti degli Enti Locali, che dura in carica quattro esercizi ed è rieleggibile.
  2. Il Revisore unico:

a) vigila sull’osservanza della legge, dello statuto e sul rispetto dei principi di corretta  amministrazione; 

b) vigila sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile dell’ente e sul suo concreto funzionamento; 

            c) esercita, se previsto dalla legge o dallo statuto, anche la revisione legale dei conti; 

            d) partecipa alle assemblee e redige le relazioni richieste dalla normativa vigente.

3. Al Revisore unico si applicano le cause di ineleggibilità e decadenza previste dalla legge per i sindaci delle società per azioni. 

4. Il Consiglio Direttivo determina il compenso spettante al Revisore unico al momento della nomina.

Parte Quarta – Patrimonio, bilancio e trasparenza

Art. 18 – Patrimonio ed entrate
Le entrate dell’Associazione sono costituite da:

  • quote associative annuali
  • contributi pubblici e privati
  • erogazioni liberali, donazioni e lasciti
  • proventi da attività compatibili
  • contributi del 5 per mille e altre forme di sostegno

Art. 19 – Bilancio
L’esercizio sociale si chiude il 31 dicembre di ogni anno. Entro 4 mesi dalla chiusura, il Consiglio Direttivo predispone il bilancio di esercizio da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea. L’Associazione, se supera i limiti previsti dalla legge, redige e pubblica il bilancio sociale.

Art. 20 – Trasparenza
Il bilancio e ogni rendiconto devono essere pubblicati sul sito internet dell’Associazione, in conformità alla normativa vigente.


Parte Quinta – Volontari

Art. 21 – Volontari
L’Associazione può avvalersi di volontari non occasionali. Essi devono essere iscritti in un apposito registro e godere di copertura assicurativa per responsabilità civile verso terzi e infortuni.


Parte Sesta – Scioglimento

Art. 22 – Scioglimento
Lo scioglimento è deliberato dall’Assemblea con la maggioranza dei due terzi dei soci aventi diritto. Il patrimonio residuo sarà devoluto, previo parere dell’autorità competente, ad altri Enti del Terzo Settore con finalità analoghe.


Parte Settima – Segni distintivi e simbolo

Art. 23 – Segni distintivi e utilizzo del simbolo A.R.D.E.L.

1. L’Associazione possiede e tutela il proprio simbolo, marchio e logotipo, di seguito “simbolo A.R.D.E.L.”, che ne rappresentano l’identità e ne garantiscono il riconoscimento pubblico.
2. Il simbolo può essere utilizzato esclusivamente:

  1. dall’Associazione stessa, dai suoi organi e dalle sue strutture;
  2. dai soci, solo previa autorizzazione scritta del Consiglio Direttivo e nel rispetto del Regolamento attuativo sull’uso del simbolo;
  3. da terzi solo previa autorizzazione formale del Consiglio Direttivo, in conformità agli scopi statutari.

3. L’utilizzo del simbolo da parte dei soci o di terzi deve rispettare le seguenti regole:
   a) divieto di alterazioni grafiche, deformazioni o modifiche di colore non autorizzate;
   b) divieto di utilizzo per fini politici, commerciali o non coerenti con le finalità dell’Associazione;
   c) obbligo di mantenere lo spazio di rispetto attorno al simbolo per garantirne leggibilità e integrità.

4. Il Consiglio Direttivo approva e aggiorna periodicamente un Regolamento attuativo dell’uso del simbolo, che ne disciplina dettagliatamente le modalità di applicazione.

5. La violazione delle norme sul corretto uso del simbolo può comportare l’esclusione del socio o l’adozione di azioni legali a tutela dell’Associazione.

Art. 24 – Codice Etico
1. L’Associazione si dota di un Codice Etico, approvato dall’Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo, che costituisce parte integrante e sostanziale del presente Statuto.
2. Il Codice Etico stabilisce i valori, i principi di comportamento e le regole cui devono attenersi i soci, gli organi sociali, i volontari e i collaboratori, in coerenza con le finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale dell’Associazione.
3. Il Consiglio Direttivo cura l’attuazione del Codice Etico, ne verifica il rispetto e può proporne l’aggiornamento all’Assemblea.
4. La violazione del Codice Etico costituisce motivo di richiamo, sospensione o esclusione dall’Associazione, secondo le modalità previste dallo Statuto.

Parte Ottava – Disposizioni finali

Art. 25 – Norma di rinvio
Per quanto non previsto dal presente Statuto si applicano le norme del D.Lgs. 117/2017 e successive modificazioni.

ALLEGATI

REGOLAMENTO PER L’ELEZIONE DEL PRESIDENTE NAZIONALE E DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Art. 1

Hanno diritto al voto tutti i soci iscritti all’A.R.D.E.L. e, per i soci attivi, in regola con le quote sociali a data anteriore alla seduta dell’Assemblea.

Art. 2

Tutti i soci che si trovano nelle condizioni di cui al precedente articolo sono eleggibili alla carica di Presidente Nazionale.

Analogamente sono eleggibili a componenti del Consiglio direttivo per la rappresentanza della Regione in cui hanno il proprio ufficio.

Il Presidente Nazionale viene eletto con voto diretto del socio elettore espresso nella parte a ciò riservata della scheda di votazione di cui all’art. 9 del presente regolamento. L’elezione avviene a maggioranza di voti. In caso di parità plurima di voti, si procede a ballottaggio con le modalità che di volta in volta indicherà l’Assemblea.

Il Consiglio Direttivo viene eletto con le modalità di cui agli articoli che seguono.

Art. 3

Il socio elettore può votare 20 preferenze, distinte per rappresentanza regionale, come segue:

•         Piemonte e Val D’Aosta

•         Lombardia

•         Veneto, Trentino e Friuli

•         Liguria e Toscana

•         Emilia Romagna e Marche

•         Lazio e Umbria

•         Campania, Abruzzo e Molise

•         Puglia Calabria e Basilicata

•         Sicilia

•         Sardegna

Le preferenze espresse in aggiunta a quelle assegnate alle rappresentanze regionali sono nulle a partire dalla prima eccedente.

Art. 4

Il C.D. uscente ha diritto alla riproposizione nella scheda di votazione.

La non riconferma avviene per cancellazione ed eventuale indicazione della nuova preferenza.

Art. 5

La votazione avviene con voto segreto nei tempi che saranno di volta in volta indicati dal C.D., il quale all’uopo nomina tre scrutatori. Il Consigliere Segretario presiede alle operazioni di voto e scrutinio.

Art. 6

Risultano eletti per ciascuna rappresentanza regionale i soci che abbiano riportato maggior numero di voti computando la non cancellazione dei nominativi dei Consiglieri uscenti, iscritti d’ufficio nella scheda di votazione, come voto valido.

A parità di voti, risulta eletto il più anziano per iscrizione all’A.R.D.E.L. e a parità di iscrizione il più anziano di età.

Art. 7

La proclamazione del Presidente Nazionale e del Consiglieri eletti viene fatta dal Presidente Nazionale uscente, a chiusura dell’Assemblea dei soci.

Art. 7 bis

Qualora nel corso del quadriennio dovesse decadere dalla carica il Presidente Nazionale, gli subentra il Vice Presidente Nazionale.

Art. 8

Qualora nel corso del quadriennio dovessero decadere dalla carica uno o più Consiglieri subentra il primo dei non eletti nella rappresentanza regionale.

Qualora fosse esaurita la graduatoria della rappresentanza regionale, la nomina spetta al Consiglio direttivo, nell’ambito della Regione.

Art. 9

La scheda di votazione deve rispettare il seguente schema:

•         PRESIDENTE NAZIONALE

o        Nominativo del Presidente uscente più un rigo bianco per la preferenza sostitutiva

•         CONSIGLIO DIRETTIVO

•         Piemonte e Val D’Aosta

•         Nominativi in ordine alfabetico dei Consiglieri uscenti, più due righe bianche per le preferenze sostitutive

•         Lombardia

•         Idem

•         Veneto, Trentino e Friuli

•         Idem

•         Liguria e Toscana

•         Idem

•         Emilia Romagna e Marche

•         Idem

•         Lazio e Umbria

•         Idem

•         Campania, Abruzzo e Molise

•         Idem

•         Puglia Calabria e Basilicata

•         Idem

•         Sicilia

•         Idem

o        Sardegna

•         Idem

Regolamento attuativo per l’utilizzo del simbolo associativo A.R.D.E.L.

Art. 1 – Oggetto del Regolamento

Il presente Regolamento disciplina le modalità di concessione, uso, tutela e controllo del simbolo associativo dell’A.R.D.E.L. da parte dei soci, nel rispetto dello statuto sociale e delle finalità dell’Associazione.

Art. 2 – Definizione del simbolo

Per simbolo associativo si intende ogni rappresentazione ufficiale registrata o utilizzata da A.R.D.E.L., incluse:

•         il logo grafico;

•         la sigla “A.R.D.E.L.”;

•         il nome per esteso “Associazione Nazionale Ragionieri degli Enti Locali”;

•         eventuali declinazioni grafiche approvate (marchi, stemmi, timbri, intestazioni, gonfalone, bandiere, segnaletica digitale e fisica).

Art. 3 – Destinatari dell’autorizzazione

1.       L’uso del simbolo è riservato ai:

o        soci ordinari e onorari in regola con il versamento della quota associativa annuale;

o        componenti del Consiglio Direttivo e al Presidente;

o        sezioni territoriali formalmente riconosciute, previa convenzione o autorizzazione scritta;

o        enti o istituzioni che cooperano formalmente con A.R.D.E.L., previa convenzione o autorizzazione scritta.

Art. 4 – Finalità consentite

L’uso è consentito esclusivamente per:

•         partecipazione a eventi o attività istituzionali connesse alle finalità dell’Associazione;

•         pubblicazioni scientifiche, didattiche o professionali su materie collegate ad attività dell’Associazione;

•         curriculum vitae o documenti professionali, se rilevante per l’attività del socio;

•         materiali informativi, inviti, locandine o slide a nome dell’A.R.D.E.L. (previa autorizzazione ove richiesto).

Art. 5 – Modalità di richiesta e concessione

1.       Ogni socio che intende utilizzare il simbolo deve inviare richiesta al Presidente o al Segretario Nazionale all’indirizzo ufficiale info@ardel.it

2.       La richiesta deve specificare:

o        il contesto d’uso;

o        i materiali previsti (es. pubblicazione, slide, sito web, ecc.);

o        la durata e il formato.

3.       La concessione è gratuita e temporanea, salvo diversi accordi.

4.       Il Consiglio Direttivo o il Presidente può approvare, rifiutare o richiedere integrazioni alla richiesta entro 15 giorni.

Art. 6 – Divieti espressi

È vietato:

•         alterare il simbolo o utilizzarlo in forma modificata/non approvata;

•         usarlo per attività politiche, commerciali, promozionali o sindacali;

•         farlo apparire in documenti o comunicazioni che generano ambiguità o attribuzione errata alla volontà dell’A.R.D.E.L.;

•         concederlo a terzi senza autorizzazione.

Art. 7 – Controllo e sanzioni

1.       In caso di uso improprio, il Consiglio Direttivo può:

o        intimare la rimozione immediata del simbolo;

o        emettere avvertimento scritto;

o        deliberare la sospensione o decadenza dello status di socio, nei casi gravi o reiterati.

2.       I casi gravi comprendono l’uso commerciale, la strumentalizzazione politica, la diffusione mediatica senza consenso.

Art. 8 – Archiviazione e tracciabilità

Tutte le autorizzazioni concesse sono archiviate digitalmente presso la Segreteria Nazionale. I file ufficiali del logo sono custoditi e trasmessi solo in formato autorizzato (.svg, .png, .pdf ad alta risoluzione).

Art. 9 – Entrata in vigore

Il presente Regolamento entra in vigore il giorno successivo alla sua approvazione da parte dell’Assemblea e sarà reso pubblico sul sito ufficiale dell’Associazione.

Codice Etico – Associazione Nazionale Ragionieri degli Enti Locali (ARDEL ETS)

1. Premessa

Il presente Codice Etico definisce i principi e le regole di comportamento che tutti i soci, dirigenti, volontari, collaboratori e sostenitori dell’Associazione devono rispettare nello svolgimento delle proprie attività.

Esso si ispira ai valori del Codice del Terzo Settore (D.Lgs. 117/2017) e alle finalità statutarie dell’Associazione, con particolare riferimento alla trasparenza, correttezza e utilità sociale.

2. Valori Fondamentali

L’Associazione promuove i seguenti valori:

•         Legalità: rispetto delle leggi, regolamenti e disposizioni statutarie.

•         Trasparenza: comunicazione chiara e accessibile di informazioni, bilanci e attività.

•         Integrità e responsabilità: correttezza nelle azioni e nelle decisioni.

•         Solidarietà e rispetto: attenzione alla collettività e ai soci, pari opportunità e tutela della dignità personale.

•         Eccellenza professionale: aggiornamento continuo e rispetto delle norme deontologiche dei professionisti associati.

3. Destinatari

Il Codice si applica a:

•         Soci ordinari e onorari;

•         Organi sociali (Assemblea, Consiglio Direttivo, Presidente, Revisore);

•         Volontari, collaboratori e sostenitori;

•         Terzi che interagiscono stabilmente con l’Associazione.

4. Principi di Comportamento

I destinatari devono:

1.       Rispettare lo statuto e le delibere degli organi sociali.

2.       Agire con correttezza e lealtà nei confronti dei soci e della collettività.

3.       Utilizzare le risorse dell’Associazione in modo efficiente, trasparente e coerente con le finalità ETS.

4.       Garantire riservatezza e tutela dei dati personali e delle informazioni confidenziali.

5.       Evitare discriminazioni per genere, età, religione, origine, disabilità o opinioni politiche.

6.       Promuovere la partecipazione attiva e democratica dei soci nelle decisioni associative.

5. Gestione dei Conflitti di Interesse

•         Qualsiasi conflitto di interesse reale o potenziale deve essere dichiarato tempestivamente al Consiglio Direttivo.

•         Le decisioni relative a situazioni di conflitto devono essere prese in modo trasparente, privilegiando l’interesse dell’Associazione e della collettività.

6. Tutela del Simbolo e dei Segni Distintivi

•         L’uso del simbolo, marchio e logotipo dell’Associazione è disciplinato dall’Art. 24 dello statuto e dal Regolamento attuativo sull’uso del simbolo.

•         Qualsiasi utilizzo da parte di soci o terzi deve ricevere autorizzazione scritta del Consiglio Direttivo e rispettare le regole grafiche e di comunicazione.

7. Segnalazioni e Controllo

•         Chiunque venga a conoscenza di comportamenti in contrasto con il Codice può segnalarlo al Consiglio Direttivo o a un Comitato Etico interno, se istituito.

•         Le segnalazioni saranno trattate in modo riservato e imparziale, con garanzia di protezione del segnalante.

8. Sanzioni e Responsabilità

•         Le violazioni del Codice Etico possono comportare:

o        Richiamo scritto;

o        Sospensione temporanea;

o        Esclusione dall’Associazione (nei casi più gravi).

•         I soci restano responsabili dei propri comportamenti anche ai sensi delle leggi vigenti.

9. Aggiornamento e Comunicazione

•         Il Codice Etico sarà pubblicato sul sito dell’Associazione e messo a disposizione di tutti i soci e collaboratori.

•         Il Consiglio Direttivo, sentito il parere dell’Assemblea, può aggiornare periodicamente il Codice per allinearlo a nuove normative o esigenze associative.